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Berti è una vera oasi di pace ed eleganza
inaspettatamente immersa nel verde nel centro di Milano,
a un passo dalla stazione centrale. Quattro ampie sale
con soffitti a travi e alle pareti cimeli del bel tempo
che fu, un grandissima veranda affrescata che dà
su un meraviglioso giardino secolare e una vasta cantina
dell’Ottocento sono i suoi gioielli.
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La sala
affrescata
Intima
e molto elegante, con un grande tavolo ovale per 10-15 persone, è
l’unica sala rivisitata in chiave moderna con pareti e soffitto
a volta completamente affrescati con un trompe-l’œil che circonda
l’ospite in una sorta di giardino d’inverno.
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| La
sala Radetzky del camino
E’
la più richiesta, per i tavoli romantici vicino
al grande camino che ricorda il passato d’osteria
e soprattutto per le incredibili memorie di Milano che
fanno bella mostra alle pareti: notificazioni e proclami
originali firmati dal generale Radezky e da altri grandi
del suo tempo, con mille regole e obblighi per i poveri
cittadini. |

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La
sala delle etichette
Accoglie
il buongustaio appena varcato l’ingresso. Alle pareti una vera raccolta
di rare etichette di altrettanto rare bottiglie del passato e rari manifesti
pubblicitari originali d’inizio Novecento.
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| La
sala Liebig
E’
sala per appassionati collezionisti: qui, insieme ai
manifesti pubblicitari d’epoca fa bella mostra
di sé una piccola gloriosa raccolta di figurine
Liebig. |

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| Il
giardino e la veranda
Berti
è forse il ristorante milanese che vanta uno
tra i più grandi giardini. Piante secolari, alte
siepi e vite americana racchiudono gli ospiti in una
sorta di prezioso spazio dove tempo e impegni si dimenticano
a favore della buona tavola. Il traffico e il rumore
della città sono lontani, confinati al di là
del piccolo parco al centro del viale confinante. Il
profumo è quello delle carni grigliate, che si
diffonde dal grande barbecue sotto gli alberi..
A lato del giardino si stende l’ampia veranda,
con grandi affreschi che aprono vedute del passato su
Milano: Berti com’era nel 1866, quando era noto
come la nuova osteria della Stazione Centrale; corso
Vittorio Emanuele Corsia dei Servi nel 1902 e Porta
Romana come l’amavano i vecchi milanesi. |
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